La brillantezza

La brillantezza di un diamante dipende dal modo in cui è stato eseguito il taglio. Un buon taglio si ottiene soltanto rispettando determinate proporzioni che seguono leggi ottiche e matematiche oltre che una buona simmetria e lucidatura.

Solo in questo modo è possibile avere il ritorno della maggiore quantità di luce che attraversa il diamante.

Naturalmente per ottenere questi risultati il tagliatore deve dedicare più attenzione e una maggiore cura, e osservando la pietra, i risultati sono evidenti: la pietra risulterà più brillante e luminosa rispetto ad un’ altra tagliata male che invece appare spenta perché la luce che l’attraversa si disperde lateralmente e verso il basso diminuendo il fuoco e lo scintillio, a prescindere dal grado di colore e di purezza.

Quando l’altezza di un diamante è troppo bassa, la luce che entra dall’alto fuoriesce direttamente attraverso la parte inferiore (il padiglione) e quindi la pietra brilla di meno ed è poco luminosa. Se invece l’altezza di un diamante è troppo alta, gran parte della luce viene riflessa lateralmente, la pietra ha un aspetto meno brillante e può apparire più scura al centro.

Solo con un taglio ideale si ha la massima brillantezza perché tutti i raggi di luce che attraversano la pietra, sono riflessi internamente da tutte le faccette del padiglione che restituiscono l’intero raggio di luce attraverso la parte superiore della pietra (tavola).

Però non sempre è possibile eseguire un taglio ideale poiché non sempre il diamante grezzo da cui si ottiene la gemma, ha le qualità e le caratteristiche necessarie per poter realizzare un buon taglio e non tutti i tagliatori sono in grado di compierlo.

Ancora più belli dei diamanti tagliati con le proporzioni ideali, «Ideal cut», sono i diamanti Frecce & Cuori che oltre ad avere le proporzioni ideali, sono realizzati con una simmetria superiore.

Si parte dalle stesse proporzioni dell’ideal cut, ma si ha una ulteriore precisione al fine di ottenere una simmetria impeccabile che è giudicata sulla base di come ogni faccetta produce una riflessione speculare su quelle opposte.

Questa ulteriore attenzione al taglio che crea questa eccezionale simmetria, aumenta il ritorno di luce fino a uno strabiliante 98% e produce l’effetto visivo di 8 frecce e 8 cuori per cui questi diamanti, particolarmente brillanti, vengono chiamati e classificati dagli istituti certificatori, diamanti frecce e cuori.

In realtà la maggior parte dei diamanti viene tagliata seguendo il principio di recuperare la maggior quantità di peso possibile dal diamante grezzo. Questi diamanti vengono prodotti più velocemente e con minor costo, ma a discapito della brillantezza e luminosità. Nel processo di taglio e lucidatura, una pietra può perdere più della metà del suo peso e delle sue dimensioni, ma con la sua luminosa bellezza, un diamante più piccolo, perfettamente lavorato può largamente superare in splendore uno più grande.

Solo con un buon taglio si può apprezzare appieno la bellezza di un diamante, e un buon taglio da luce anche a pietre incluse che risultano più belle e luminose rispetto a pietre di 1-2 gradi di purezza e colore superiore, ma tagliate male.